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  • Anno Sociale 2006 - 2007
Mar, 27/02/2007

I Martedì di San Domenico

Un mondo sostenibile

Energia e rischio

 

Gabriele Falciasecca, che dirige la Fondazione Marconi e insegna Microonde a Bologna, sintetizza quattro nuclei problematici: 1. modello di sviluppo a continuo incremento del PIL (insostenibile nel lungo periodo); 2. rapporto consumo/produzione (produciamo per consumare o consumiamo per produrre?); 3. tempi lenti di adattamento dell'uomo comune ai progressi tecnologici (scelte emotive quando si va ai referendum e contraddizioni eclatanti nel definirsi dell'opinione pubblica); 4. rischio e paura dell'ignoto (risvolti psicologico-comunicativi ma anche allarmi provenienti da vari settori scientifici). Il problema è in parte scientifico (non abbiamo troppa tecnologia, semmai non ne abbiamo abbastanza), ma è anche e soprattutto politico, perché s'impongono provvedimenti che nell'immediato comportano una perdita di consenso. Comunque la sensazione è che non bastino protocolli e riduzioni di quote, ma che occorra cambiare completamente il nostro paradigma.
Massimo Romano, Amministratore Delegato SOGIN e già alto dirigente Enel, spiega che gli operatori faticano ad alzare la testa dai conti e a guardare oltre le scadenze trimestrali. Tuttavia una serie di fattori non possono essere ignorati: la domanda di energia primaria nel mondo aumenterà del 50 per cento nei prossimi 25 anni; l'Europa (60 per cento) e soprattutto l'Italia (90 per cento) dipendono dall'estero per l'approvvigionamento; il mix di generazione elettrica italiano - no nucleare, poco carbone - è molto poco elastico, mentre positivo è il bilancio sia della liberalizzazione che delle variazioni dei prezzi al consumo; le emissioni totali di anidride carbonica a livello mondiale aumenteranno di oltre il 50 per cento entro il 2030. Considerazione: la politica deve orientare più che inseguire il consenso (pre-condizioni: trovare misure inclusive per convincere tutti i Paesi a ridurre le emissioni, invitare le imprese a un miglioramento continuo, giorno dopo giorno, anche a vantaggio della loro reputazione).
Duccio Campagnoli, responsabile delle politiche energetiche per la Regione Emilia-Romagna, rileva che il Protocollo di Kyoto ha se non altro il merito di rendere misurabili gli sforzi, ragion per cui l'Emilia-Romagna ha stabilito di applicarne le direttive sul nostro territorio, valorizzando il "principio dell'equilibrio" (produrre tanta energia elettrica quanta se ne consuma) e riducendo le emissioni. La Regione ha inoltre deciso di mantenere l'equilibrio nei prossimi 10 anni ricorrendo esclusivamente al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili. Ma per raggiungere su scala mondiale i numeri di Kyoto occorre agire all'80 per cento sul risparmio energetico, il che avvicina il tema a ognuno di noi, ai comportamenti individuali. La speranza è che ssi stia vivendo - come dice qualcuno - una fase di transizione e che nel 2032 (pronostico di Rifkin) avrà inizio l'Era dell'Idrogeno.
Walther Binni, teologo presso l'Università Regina Apostolorum a Roma, distingue tra profezia e apocalittica: la prima, alimentata da una grande speranza etico-politica, intravede un recupero dei comandamenti e un futuro sereno; la seconda avverte un venir meno della politica e dunque uno smarrimento, uno sconforto, per cui svela il futuro per quello che è, senza una prospettiva terrena (la salvezza viene dalla metastoria e non dalla storia). L'apocalittica ha come tema conduttore lo sconvolgimento degli elementi del Cosmo e pare come proiettare il futuro in un Medioevo stellare, una resa dei conti intorno alle mura di Gerusalmemme. Paradossalmente, molti testi non sottolineano la paura bensì la speranza. Non è un caso che gli attuali gruppi fondamentalisti (in convergenza tra le varie fedi) si riferiscano ai testi apocalittici, forzando quell'idea di "tanto peggio - tanto meglio" che negli stessi testi non c'è. Il fenomeno non va trascurato e non deve stupire: chi si trova in condizioni di clamorosa inferiorità può infatti auspicare un'accelerazione, agognare la fine del mondo per vedere come sarà il dopo.

 

Partecipanti: 

Binni Walther
Campagnoli Duccio
Falciasecca Gabriele
Romano Massimo

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