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I Martedì di San Domenico
Haiti: è possibile un futuro?
A un anno dal terremoto
Un popolo storicamente gravato da sfruttamento, guerre, emergenze sociali e naturali oltre che da un’instabilità politica cronica deve essere aiutato con delicatezza e rispetto, evitando le ingerenze eccessive dall’esterno, per ricostruire il proprio paese in modo durevole. È lo spirito con cui il Centro San Domenico, in collaborazione con l’Associazione internazionale Haiti Integrity Project (AIHIP), ha organizzato, lo scorso 11 gennaio, nel primo anniversario del terremoto che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti e in piena epidemia di colera, presso il Salone Bolognini del Convento di San Domenico a Bologna, un “Martedì” assai particolare, tutto dedicato a promuovere la ripresa di questo paese anche grazie alla solidarietà della parte ricca e sviluppata del mondo.
Il programma prevedeva, nel pomeriggio, un convegno di studi, e dopo cena un momento di spettacolo, con musiche haitiane tradizionali e moderne. Del convegno pomeridiano, introdotto dal giornalista Lorenzo Bianchi (che ha riferito le sue impressioni di ritorno da Haiti), la rivista I Martedì, sul n. 291 (marzo 2011) ha riportato le sintesi di quattro interventi. Quello del sen. Giovanni Bersani (che ha chiesto a G. Parenti di leggere la relazione in sua assenza, “a causa dei miei noti anni e malanni”) verteva sulle possibilità dello sviluppo economico, a partire dalla partecipazione di Haiti agli accordi tra Unione Europea e paesi ACP (Africa-Caraibi-Pacifico). Alla prof.ssa Maria Paola Landini, epidemiologa, è toccato mostrare come, dopo il terremoto, la situazione sanitaria di Haiti si sia ulteriormente aggravata, e di cosa c'è bisogno per farvi fronte. Il terzo degli interventi è stato offerto dal prof. Francesco Ronzon, antropologo, che si era dato il compito di sottolineare quale attrattiva Haiti, unico paese caraibico a non essere meta turistica, potrebbe rappresentare da questo punto di vista, se si proponesse come meta di un turismo consapevole e sostenibile e se valorizzasse quei suoi aspetti che la rendono così presente nell’immaginario collettivo. Infine Antoine Zacharie ha raccontato le iniziative concrete di aiuto allo sviluppo poste in atto dall’AIHIP.


